Come usare la piastra per capelli?

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Come usare la piastra per capelli?

OGGI DISPONIAMO DI STRUMENTI PENSATI PER CAMBIARE LA FORMA DELLA CAPIGLIATURA SENZA DANNEGGIARE TROPPO IL CAPELLO, COSI COME DISPONIAMO DI PRODOTTI PER PROTEGGERE I CAPELLI DURANTE QUESTI TRATTAMENTI

1) La prima regola da seguire nell’utilizzo della piastra per capelli, è la stessa che vale per le patatine fritte e i dolci fuori pasto, ovvero che ogni tanto si può, l’importante è non eccedere! Poi, ci sono alcuni accorgimenti da seguire nell’ottica di limitare i danni, ma anche di ottimizzare le funzioni di questo prezioso strumento tentatore.

2) Comincia sempre ogni trattamento termico con capelli ben puliti e asciutti. Quando è possibile, usa uno shampoo e un balsamo contenenti sostanze emollienti. Inoltre, prosegui con un balsamo spray senza risciacquo per proteggere i capelli durante l’asciugatura e la messa in piega termica. La pulizia dei capelli è essenziale poichè la residua presenza di gel, mousse o lacca può rendere i capelli decisamente ruvidi e aggrovigliati, e può danneggiarli.

3) Un altro problema che potrebbe nascere utilizzando la piastra sui capelli perfettamente puliti, è che i prodotti e il grasso dei capelli potrebbero, con il calore, sciogliersi e sporcare le piastre, bruciandole e rendendole inutilizzabili

4) Oltre a questo, i capelli devono essere perfettamente asciutti. Anche se sono leggermente umidi, i tuoi capelli non solo non prenderanno la piega facilmente, ma verranno addirittura “cotti” dal trattamento a caldo: il fusto del capello si gonfierà e la pellicola idrolipidica verrà rimossa dalla corteccia provocando danni.

5) Usa lo strumento con la dimensione più adatta ai tuoi capelli. A meno che i tuoi capelli non arrivino molto al di sotto delle spalle, devi usare delle piastre che abbiano una dimensione di circa 2,50 cm per 2,50-3,80 cm. Piastre più ampie sono sicuramente disponibili in commercio, ma servono soltanto per chi ha capelli davvero lunghi. Strumenti più piccoli sono sicuramente più leggeri, maneggevoli e facilmente controllabili per chi vuole far da sè.

 

6) Attacca la presa alla corrente e lascia che si scaldi fino al livello indicato, nelle versioni più moderne dal display personalizzato: per capelli già lisci o docili va bene una temperatura sui 130 °C, mentre per le chiome spesse o difficili si può arrivare ai 210 °C

7) Prendi un fazzoletto di carta morbido, colorato e leggermente umidificato e mettilo nella piastra. Se il livello di calore è giusto, la piastra seccherà il fazzoletto senza danneggiarlo. Se invece è troppo elevato, il fazzoletto si brucerà e si scolorirà. In questo caso devi assolutamente abbassare il livello di calore prima di usare la piastra sui tuoi capelli.

8) La giusta temperatura della piastra dipende comunque molto dalla tipologia del capello: se i capelli sono leggermente mossi, è importante che la temperatura della piastra non superi i 200 °C, mentre se sono molto ricci può arrivare a 220 °C, mai oltre. La piastra va passata comunque velocemente sulle ciocche, altrimenti i capelli si rovinano: potete ripetere il passaggio al massimo per 2 o 3 volte a seconda della tipologia dei capelli.

9) Una volta scaldata la piastra, prima di procedere è necessario avere i capelli perfettamente pettinati e privi di nodi; questo perchè i nodi si possono ulteriormente ingarbugliare e i capelli spettinati rendono più difficile il lavoro. Per ottenere un liscio perfetto il segreto è passare la piastra molto lentamente sulla ciocca e una sola volta; è inutile e dannoso fare eccessione pressione o passare la pistra più volte

10) Lavora sui capelli dividendoli in sezioni e usa solo il calore necessario. Molte persone si lamentano del fatto che la piastra non funzioni adeguatamente. Di solito ciò dipende dal fatto che si usa la piastra con troppi capelli. In questi casi si ottiene una applicazione diseguale del calore, che si diffonde più rapidamente sulle ciocche a contatto col ferro e meno su quelle più interne.

11) Se si persevera nel tenere la ciocca di capelli all’interno del vano tentativo di lisciarla tutta insieme, si rischia di surriscaldare le parti esterne del capello e danneggiarlo. In più, se si usa un livello troppo elevato di calore c’è il rischio di bruciare i capelli. Dovresti sempre testare il livello di calore se non sei certa della giusta temperatura della piastra.

12) Dividi sempre i capelli in sezioni minori rispetto alle dimensioni della piastra e agisci su ciocche non più grandi della metà dell’ampiezza del ferro. Se lavorerai su piccole sezioni e su piccole ciocche, potrai usare il ferro regolarmente e otterrai la lisciatura desiderata con un numero minore di passaggi.

13) Umidificando le ciocche con un pò di fissatore spray e lasciandole asciugare completamente (o usando una piccola quantità di gel o mousse mentre li asciughi) potrai ottenere un risultato più duraturo. Anche per questo motivo è necessario lavare i capelli e usare un condizionatore prima della lisciatura: senza un accurato lavaggio, l’uso di prodotti per il fissaggio in questa fase creerebbe un dannoso ammassamento di sostanze sui tuoi capelli.

14) La chiave per l’effetto liscio è la pazienza e la lentezza. La piastra va passata sui capelli divisi in ciocche molto piccoli, altrimenti il risultato sarà scadente: per quanto le nuove tecnologie aiutino molto, l’ingrediente fondamentale della perfetta messa in piega è non avere fretta! Se si soffre di doppie punte o punte rovinate è bene insistere troppo su queste parti. Dopo la passata della piastra si può far seguire subito quella del pettine, per aumentare l’effetto liscio.

15) La piastra va rigorosamente utilizzata sui capelli asciutti: usarla sui capelli bagnati può danneggiare il capello poichè l’eccessivo calore fa evaporare l’acqua molto velocemente, causandone la disidratazione e rendendoli secchi ed opachi. In commercio esistono dei prodotti da applicare prima della stiratura: questi prodotti lasciano una pellicola protettiva sui capelli sia per difenderli dal calore, sia per far si che la piastra scivoli meglio.

16) Al giorno d’oggi esistono tanti modelli, ma le piastre migliori sono quelle rivestite in ceramica o in tornalina, poichè meno aggressive per i capelli: ottima anche la piastra con gli ioni, che aiuta ad eliminare l’elettricità ed a rendere i capelli più brillanti; infine c’è quella arricciante

17) La piastra in ceramica è il modello base, quello che va bene per tutti, perchè distribuisce il calore in modo uniforme, si riscalda rapidamente ed è efficace in poche passate. La ceramica assicura un approccio non aggressivo ai capelli, di sicuro meno pesante del metallo.

18) Nella piastra con ioni, il rilascio degli stessi garantisce ulteriore protezione per i capelli, ma non solo, li ammorbidisce e idrata. In questo modo, il rischio di bruciarli diminuisce e l’effetto finale si arricchisce dell’elemento della naturalezza, con un aspetto sano.

19) Invece, per quanto riguarda la piastra arricciante, lo dice il nome stesso, l’obiettivo di questo tipo di piastra è creare il riccio dov’era il liscio, il movimento in luogo della calma piatta. è adatta a tutti i capelli e il risultato dipende dalla loro lunghezza.

20) Usa un prodotto per il fissaggio per massimizzare la durata della tua nuova piega. Un altro prodotto illuminante e nutriente va poi utilizzato dopo la messa in piega, e in questo caso si può optare per i classici semi di lino. La scelta della piasta è molto importante perchè ciò può avere delle conseguenze sui nostri capelli, quindi dobbiamo rivolgerci a del personale esperto, che ci possa consigliare quella più adatta a noi. Molte volte le piastre economiche sono di qualità scadenti e possiamo rischiare di rovinare la nostra stupenda chioma. Questo non lo vogliamo di certo, quindi controllate bene ogni singolo dettaglio.

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